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giovedì 26 settembre 2013

PER I NOSTRI FIGLI SALVATORE GIRONE E MASSIMILIANO LATORRE DETENUTI IN INDIA

REGGIO CALABRIA, SABATO 21 SETTEMBRE 2013
MANIFESTAZIONE CITTADINA A SOSTEGNO DEI FUCILIERI DI MARINA , MASSIMILIANO LATORRE E SALVATORE GIRONE, DETENUTI IN INDIA.

IL Consiglio Direttivo, nelle persone del presidente Ammiraglio Giuseppe Bellantone, del vicepresidente Matteo Donato e del segretario Calogero Aquilina, del "Gruppo Tommaso Gulli" dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, ha deliberato l'organizzazione di una manifestazione cittadina di solidarietà per i due Sottufficiali del glorioso Battaglione "San Marco" detenuti in India per sollecitare la blanda azione del Governo Italiano.
La manifestazione è stata effettuata in maniera solenne nella nostra città, Reggio Calabria, solenne ma quasi deserta per la poca partecipazione di persone, personalità, scuole, autorità e quant'altro.
Il corteo si è mosso con le rappresentanze A.N.M.I. dei soci dei gruppi esistenti su Augusta, Catania, Gioia Tauro, Scilla, Villa San Giovanni e Reggio Calabria( particolare simpatia dimostrata dal rappresentante di Catania, Tommaso Marcellino, pronto al sorriso e dimostrante un carattere estroverso e cordiale. Fa bene all'animo conoscere persone disponibili e di tale calibro) . Altre associazioni d'arma si sono accodate alla piccola, ma decorosa, manifestazione : La Lega Navale, sezione di Reggio Calabria - La Polizia di Stato - Rappresentanti degli Ufficiali in congedo - U.N.S.I. di Reggio Calabria - I VV.FF. di Reggio Calabria - Associacione Nazionale Bersaglieri di Reggio Calabria. Dolente nota la non presenza di Autorità civili (Regione, Provincia e Comune) e militari, le scolaresche, rappresentanti della Chiesa Cattolica sebbene nelle proprie gerarchie comprendono un cappellano militare.
Il Gruppo reggino A.N.M.I., organizzatore della manifestazione, ha lavorato tantissimo per portare inviti, "Brevi Manu", a destra e a manca ed è stato ripagato come non avrebbe voluto. Purtroppo il lassismo di queste persone che non hanno saputo cogliere un'occasione, rispecchia fedelmente il lassismo nazionale e, intanto, i due giovani sottufficiali, così detti "marò", Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono confinati in territorio indiano in attesa di "GIUDIZIO" per aver difeso la Patria su di una nave italiana, territorio nazionale, in acque internazionali.
In testa al corteo uno striscione con la foto dei due prigionieri del glorioso Battaglione San Marco, il simbolo dell'A.N.M.I. e una scritta che ne richiedeva la liberazione,  trasportato ai due lati dall'ex presidente della sezione reggina Cav. Pietro Cito e dall'attuale vicepresidente Matteo Donato ; a seguire, il delegato regionale Com.te Giovanni Santoro, il presidente Amm. Giuseppe Bellantone, alfiere e Vessillo Sociale. Il corteo si è diretto verso la Prefettura ove una delegazione condotta dal Com.te Giovanni Santoro ha letto e consegnato un documento ufficiale, perché fosse inoltrato agli Organi Competenti dello Stato,  "assente" il Prefetto, al Capo Gabinetto della Prefettura, per poi "approdare" al Monumento ai Caduti; qui, il Comandante medesimo, dopo avere dato lettura pubblica del testo consegnato a quelle autorita', ha fatto osservare ai convenuti, sugli attenti, un minuto di raccogliemento nel silenzio più assoluto, minimo atto producibile davanti al simbolo di chi per la Patria ha dato la vita. Avremmo voluto la presenza vigile degli organi di stampa e delle TV locali, ma non ci è stato possibile vederli perché anche loro assenti ingiustificati; come dire che la "festa" pur essendo stata fatta in casa...NON E' RIUSCITA. Restano la commozione, la devozione e la fede di uomini canuti, anziani e vecchi, padri e nonni, marinai che ancora combattono nella vita civile per la giustizia e per l'unità dei popoli, osservando per esteso e coerentemente la frase : "UNA VOLTA MARINAIO, MARINAIO PER SEMPRE !".
Chi scrive, il sottoscritto, non è stato marinaio, ma sottufficiale di artiglieria da campagna nell'Esercito Italiano, figlio di marinaio e padre di marinaio, ma sa riconoscere ampiamente lo spirito di corpo, la benevolenza e la l'affetto della gente di mare.


Salvatore Marrari  RC. 21 settembre 2013

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