Via Florio n°4 89122 Reggio Calabria -- Presidente: S.T.V. (CM) in congedo Sabrina MARTORANO -- email ufficiale del gruppo : anmi.reggiocalabria@gmail.com; m.g.damanti@gmail.com
lunedì 31 gennaio 2022
venerdì 14 gennaio 2022
La nostra associazione fa ringiovanire!
La nostra associazione
fa ringiovanire! E' per questo che ne consiglierei vivamente l'iscrizione a
chiunque. Purtroppo, per svariati motivi, quali la situazione generale e la
noia, il progressivo ringiovanire è sotto scacco.
Spesso la volontà di
partecipare alle riunioni si perde tra mille paure, ma poi magicamente si
riaccende in occasione di ricorrenze e di nuovi incarichi. Come è successo IERI
: abbiamo fatto gioire i membri del nostro sodalizio festeggiando il Consigliere
Aggregato Mimmo Bova incaricato nel ruolo di CONFERENZIERE DELLA
DELEGAZIONE CALABRIA e la socia ventunenne Serena Martino nominata RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANI PER
LA DELEGAZIONE Calabria.
È proprio vero che
siamo tutti pieni di esperienze, di successi e di insuccessi, di anni che
pesano più della nostra creatività. Giustamente siamo gelosi del bagaglio di
prove della vita, del nostro cassetto degli attrezzi, tuttavia nella famiglia
ANMI ACCADE QUALCOSA DI STRANO: SORRIDIAMO E SIAMO FELICI, rinverdiamo! Durante
i nostri incontri e i diversi confronti si avvia una rigenerazione. Impariamo
nuove ottiche per gli scenari di sempre oppure stabiliamo il decadimento di
alcuni quadri che si sono ormai trasformati. E ridiamo, e pensiamo in modo
nuovo.
Ringrazio l'ANMI quando, farne parte, cambia la nostra prospettiva e nella condivisione fa ripartire la voglia di fare progetti e programmi!
martedì 11 gennaio 2022
CATONA, I SUOI MONUMENTI E I SUOI RAGAZZI DIMENTICATI
Nel lungomare di Catona, là dove un tempo vi era la “Rotonda”, è stato eretto, a cura dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, un ammirevole monumento dedicato ai caduti in mare, opera dell'artista Gennaro Carraresi. Il monumento raffigura la statua di un soldato di Marina che sta in piedi sopra una colonna scanalata di pietra bianca, al centro della quale è posta una targa bronzea. Nel punto di mezzo della targa, come elemento focale di tutto il monumento, vi è una scritta riportante due località e due date: Spalato 11 luglio 1920 e Malta 26 luglio 1941, senza alcun’altra informazione al riguardo. Le due date e le due località, sveliamo, corrispondono rispettivamente ai luoghi e ai giorni in cui perirono due Medaglie d’Oro della Marina Militare Italiana: Tommaso Gullì e Bruno Falcomatà. Uomini e marinai illustri di origine reggina, nondimeno entrambi ufficiali. Al riguardo crediamo sia stata commessa, seppure in buonafede e con il dovuto rispetto verso i famosi caduti, una qualche iniquità. Anzitutto perché è stata tralasciata qualsiasi forma di memoria verso altri semplici marinai che di medaglie non hanno visto ombra, e ancora, per l'assenza di riguardo verso il quartiere in cui è stato collocato il monumento. In esso, quantomeno, si sarebbe dovuto far cenno ai tanti marinai catonesi scomparsi nell'adempimento del loro dovere.
Siamo certi che si potrà ovviare a questa dimenticanza incidendo
un’altra località e un’altra data! Quali? In considerazione dello schema
esistente sulla targa, quella inerente al luogo in cui si svolse la prima
grande battaglia in mare combattuta dall’appena nata flotta navale italiana
contro quella austriaca, nel mare della Dalmazia (oggi regione della Croazia)
nelle acque antistanti l'isola di Lissa, il 20 luglio 1866. In quel drammatico
scontro navale perirono centinaia e centinaia di marinai italiani, moltissimi
calabresi e reggini, tra i quali, col grado di marinaio di 3ª classe, un umile
e giovane catonese di appena 22 anni: Antonino Francesco Comis. Nella foto
della targa che accompagna l'illustrazione del post abbiamo inserito
artificiosamente la piccola modifica che darebbe più senso storico e un po’ più
di giustizia al monumento catonese.
Per ricordare il nostro concittadino dedichiamo di seguito un suo
breve e umano profilo.
Antonino Francesco Comis, per tutti Nino, era nato, nell’allora
piccolo borgo marittimo di Catona, il 12 marzo del 1844, dalla felice unione
tra Placido Comis, marinaio, e la moglie Fortunata Penna.
Antonino crebbe in forte simbiosi con mare e barche, abitando
sempre una modesta casa fatta di pietre e calcina che si apriva direttamente
sulla spiaggia di rena bianca di fronte a Messina.
Qui trascorse gran parte della sua esistenza, vissuta con fatica e
spensieratezza, immerso nel lavoro della pesca minuta e nei commerci di
derrate, svolto con piccoli velieri, e sempre circondato dall’amore della sua
religiosa famiglia.
A 19 anni, essendo stata imposta la coscrizione obbligatoria, venne
arruolato nella Regia Marina Italiana, in quanto nato in un paese di
mare.
Fu destinato, insieme a molti ragazzi come lui, a Taranto,
importantissima piazza militare sul Mar Jonio. Qui svolse il suo addestramento
col quale imparò, su navi diverse, i fondamenti militari dell’andar per
mare.
Gli furono affidate varie mansioni che fece sempre bene e con
disciplina. Dopo un anno e mezzo gli venne assegnato il grado di marinaio di
terza classe.
Nel 1865, quando entrò in servizio la pirofregata corazzata “Re
d’Italia”, venne imbarcato su di essa.
Nel giugno 1866, avendo l’Italia dichiarato guerra all’Austria,
partecipò alle operazioni militari nel mar Adriatico. Durante l'attacco per la
conquista dell’isola di Lissa la sua nave subì il tragico affondamento per
opera del cannoneggiamento e del successivo speronamento da parte della nave
ammiraglia austriaca.
Era la tarda mattina del 20 di luglio del 1866 quando Nino Comis,
lottando sino allo stremo, spirò, inabissandosi insieme alla nave, divenuta la
sua tomba d’acciaio. Alla sua famiglia arrivò solo un freddo bollettino in cui
si comunicava che era morto in battaglia.
A noi piace onoralo come uno dei tanti giovani caduti e dimenticati
dalla storia del paese. E ancor più, osservando il monumento sul lungomare, ci
piace immaginare che sia proprio lui il marinaio, sopra la colonna bianca, che
dopo tantissimi anni ha fatto ritorno al paese natio, proprio a pochi passi
dalla sua vecchia casa.
Egr. Dott. Gabriele Arecchi,
La ringraziamo per la sua email con la quale evidenzia la necessità
di integrazioni storiche al Monumento al Marinaio sito in Reggio Calabria e più
precisamente nel quartiere Catona e la ringraziamo al contempo per averci
fornito interessanti ed inedite notizie sul Marinaio Francesco Comis, sulle
vicende belliche che lo hanno visto protagonista, notizie che provvederemo ad
inserire nella nostra banca dati storica.
Tuttavia riteniamo, per una serie di motivi che andremo di seguito
ad esplicitare, che le sue rispettabili considerazioni non siano oggettivamente
condivisibili.
Innanzitutto pensiamo sia anacronistico considerare ancora oggi la
città metropolitana di Reggio Calabria frazionata in quartieri piuttosto che
volerne rivendicare l’appartenenza civica per avvalorarne il senso di unità
identitaria.
In seconda battuta, poi, rivolgendo lo sguardo al valore
paesaggistico di Catona, ci riteniamo assolutamente orgogliosi che il Monumento
al Marinaio sorga proprio lì, in una località tra le più suggestive che si
specchiano nello Stretto; ivi la statua del marinaio che guarda il Mare dona un
ulteriore pregio e non priva in alcun modo la prospettiva.
Infine vorremmo considerare equa la scelta di porre sulla targa i
nomi di Tommaso Gullì e Bruno Falcomatà poi ché tra tutti hanno ricevuto le
Medaglie d'Oro al Valore Militare ovvero, quale atto di sintesi dell'eroica
morte di tanti che hanno perso la loro vita per il bene della Patria, durante
le guerre.
Infatti, visto il consistente numero di caduti della nostra città,
la loro doverosa elencazione con annessi riferimenti storici comporterebbe la
realizzazione di una stele di proporzioni di gran lunga superiori a quelle di
una semplice e riassuntiva targa commemorativa, con le difficoltà
architettoniche ed urbanistiche che ciò comporterebbe, probabilmente anche in
termini di autorizzazioni.
Qui e nelle prossime occasioni che avremo, se vorrà accordarci un
prossimo incontro conoscitivo, desideriamo ricordare non solo il giovane
Francesco Comis ma anche di Giuseppe Labate (incrociatore Fiume Capo Matapan
29/03/1941), Angelo Ruggeri (sommergibile "Archimede" 15/04/1943),
Paolo Gattuso (Sommergibile "Smeraldo" 26/09/1941) ed altri ancora,
tutti Reggini, da Orti a Catona e a Bocale.
Pertanto crediamo che sia opportuno valutare ulteriori proposte di
intervento che vorremmo concordare, progettare e programmare anche con il suo
aiuto per la storia e per il futuro di Reggio Calabria e di ogni località della
provincia.
La informiamo infine che proprio a Catona risiede l'Ammiraglio
Francesco Ciprioti Presidente Onorario del Gruppo A.N.M.I. di Reggio Calabria
con il quale crediamo si possa elaborare la forma migliore di rilancio del
territorio, specialmente per la parte relativa alla storia marinara.
In attesa di conoscerla personalmente presso i locali della nostra sede A.N.M.I. siti in Via Florio nr.4, le ricordiamo che il Monumento, di proprietà del Comune di Reggio Calabria, potrà subire variazioni solo a seguito di Progetti opportunamente corredati da documentazione e valida motivazione. Rinviandola ad un p
rossimo contatto telefonico, le porgiamo i saluti più cordiali.
ONORI AI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE
VIVA LA MARINA!
C.M. DOMENICO BOVA Cons. Aggregato A.N.M.I. RC
(Nipote di Francesco Loverso disperso per affondamento del
Sommergibile Topazio il 12/09/1943)
Visto e sottoscritto da:
LA PRESIDENTE
S.T.V. (in congedo) Sabrina MARTORANO
Gentile Presidente, sono Alessandra Bertini,
nipote di Armando Gori, comandante del Mas 15 nell'impresa di Premuda del 10
giugno 1918. Recentemente ho partecipato a un convegno a Mestre proprio
sull'impresa dell'affondamento della Santo Stefano, ho parlato non solo del
nonno e del capoflottiglia Luigi Rizzo, ma anche degli altri uomini
dell'equipaggio del Mas 15.
I loro nomi sono, oltre i già citati Armando Gori e Luigi Rizzo, Salvatore
Annaloro, Eraldo Bertucci, Letterio Donato, Emilio Manfredi, Giuseppe De Fano,
Giorgio Varchetta e Francesco Bagnato. Di tutti, tranne gli ultimi due, ho
trovato notizie grazie a Giuseppina Rizzo, nipote di Rizzo e del responsabile
dell'Anmi di Mestre, che mi ha messo in contatto con i discendenti.
E arrivo qui alla mia preghiera.
Non trovando nessuna notizia e nessun parente di
Francesco Bagnato (marinaio scelto, calabrese di Parghelia) provo a chiedere il
vostro aiuto, almeno per tracciare una sua pur breve biografia.
Con Giuseppina Rizzo abbiamo scovato altri due Francesco Bagnato, ma si
trattava di una omonimia, essendo entrambi morti prima del 10 giugno del 1918.
Sarei davvero grata a lei e a tutto l'Anmi se riusciste a trovare qualche
notizia relativa a questo eroe, premiato con la MAVM.
Io e mia sorella abbiamo un ricchissimo e variegato archivio su nostro nonno,
sul quale stiamo lavorando per scrivere un libro. Ci sembra giusto e doveroso
inserire anche gli altri protagonisti di quella impresa eroica,.
Ringraziando della disponibilità e dell'attenzione, porgo cordiali saluti.
Alessandra Bertini
RISPOSTA DEL GRUPPO ANMI M.O.V.M. TOMMASO GULLI' DI REGGIO
CALABRIA
Gentile Sig.ra Alessandra
Bertini,
riceviamo con gioia la sua email, sia per la lodevole iniziativa
di carattere storico con cui sta divulgando conoscenza e sapere inerenti la
Marina Militare e i suoi Eroi, sia per averci fornito interessanti notizie
delle quali attendiamo ulteriori riscontri, con la prospettiva di costruire
insieme all’A.N.M.I. il testo sui MAV 15 di cui Lei si occupa.
Le confidiamo che la sua domanda ha attivato la nostra curiosità
e ci motiva ad agire, trovandoci in piena condivisione di intenti, al fine di
portare alla luce aspetti nascosti della storia dei Marinai e con il desiderio
di condurre progetti culturali per la diffusione dei principi e dei valori
comuni.
Venendo alla sua richiesta, in base ad una prima indagine sulla
presenza di eventuali eredi della M.A.V.M. Francesco Bagnato, compianto
marinaio originario di Parghelia presso il nostro gruppo A.N.M.I. di Reggio
Calabria, le riferiamo che non abbiamo riscontrato alcuna notizia, ma ci
attiveremo anche diffondere la sua richiesta attraverso la pubblicazione della
stessa su tutti i social, mediante i canali di comunicazione attualmente in uso
all’Associazione.
In prima battuta abbiamo interessato i gradi superiori
dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia; precisamente sull’argomento è
stato notiziato il Consigliere Nazionale per la Calabria Lgt. Pasquale Colucci
il quale ha accolto la richiesta con entusiasmo e attende futuri aggiornamenti
per dare comunicazione in sede nazionale. Secondo poi sperando di darle
ulteriori indicazioni la invitiamo a contattare il Gruppo ANMI di Pizzo, come
faremo anche noi.
Intanto, mettendo a frutto ogni nostra risorsa, le condividiamo
la risposta che ha voluto elaborare il nostro Consigliere Aggregato C.M.
Domenico BOVA nipote di Francesco Loverso sommergibilista disperso per
affondamento nel 1943, che leggerà qui di seguito.
<<Gent.ma Signora,
come da Lei evidenziato, il Comune di nascita del marinaio in
questione è Parghelia di Vibo Valentia, sito ricadente in una provincia
differente dalla nostra, sia per giurisdizione A.N.M.I. che istituzionalmente,
in quanto anche Vibo è sede di Capitaneria di Porto. Pertanto la prima
considerazione da fare porterebbe a consigliarle di rivolgersi all'Archivio di
Stato di Vibo Valentia, organo deputato a conservare il foglio Matricolare ed
eventuali documenti e notizie appartenenti ai periodi storici bellici
nazionali.
Nella realtà locale reggina riscontriamo la spiccata diffusione
del nome e cognome del marinaio oggetto di ricerca, così come Lei stessa ha
potuto constatare, essendosi imbattuta in due omonimi, risultati poi del tutto
estranei alle vicende del suo studio.
La informiamo con soddisfazione che si sta costituendo in Sede,
con grande pazienza e tra mille difficoltà, una Biblioteca storica con
banca dati di carattere storico provinciale che consenta di poter agevolmente
soddisfare richieste come la sua e dunque confida in una fattiva collaborazione
di interscambio di notizie tra Istituzioni, Enti e ricercatori come Lei
dimostra di essere portando avanti con passione l’indagine.
Nel ringraziarla, le porgiamo i più cordiali saluti. Onori al
Comandante Armando Gori ed al glorioso equipaggio del MAS 15! F.to CM Domenico
BOVA>>.
In attesa
Cordialissimi
saluti
LA
PRESIDENTE
S.T.V. (in
congedo) Sabrina MARTORANO
mercoledì 1 dicembre 2021
Marinai d’Italia a Scuola Progetto Eroi del Mare
VISITA ALLE UNITÀ NAVALI MARINA MILITARE
La conclusione delle attività didattica prevede l’imbarco della durata massima di circa 4/5 ore, possono partecipare i giovani di età minima di 14 anni, in grado di muoversi normalmente a bordo.
sabato 30 ottobre 2021
Il GRUPPO ANMI DI REGGIO CALABRIA LO SCORSO 30 OTTOBRE HA RICEVUTO LA VISITA CONGIUNTA DEL PRESIDENTE DEI MARINAI D’ITALIA Ammiraglio di Squadra Pierluigi ROSATI E DEL CONSIGLIERE NAZIONALE LGT Pasquale COLUCCI
Un
flash back ci riporta nel lontano 2008 Raduno Nazionale ANMI, la più recente
occasione di incontro tra la massima autorità ANMI Associazione Nazionale
Marinai d’Italia con la Città di Reggio Calabria, il più felice dei raduni
nazionali da tutti ricordato come “quadrato” di eccellente splendore, grazie
anche alla nostra Reggio, “location” luminosa di sole e variopinta sui toni del
blu marino, come la divisa che i Marinai indossano in gran livrea per la
manifestazione più attesa di sempre. L’Ammiraglio di Squadra Pierluigi Rosati
presidente nazionale dei Marinai d’Italia, è giunto per la prima volta a Reggio
in occasione dell’Assemblea dei Presidente dei Gruppi ANMI della Calabria, a
porte chiuse nel Castello di Scilla.
Si è fatto carico del viaggio, attraversando
la penisola italiana per raggiungere l’estrema punta dello stivale con
l’intenzione e la ferma convinzione di incontrare le Autorità per portare
avanti programmi di grande rilievo. L’idea è che la Città Metropolitana di
Reggio Calabria possa avere uno sviluppo strutturale in cui i Marinai d’Italia,
per loro ambito di competenze, saranno certamente schierati in prima fila per dare
un grandissimo contributo. I progetti d’interesse locale riguardanti il “Water
front” e il Primo Museo del Mare, oltre a quanto ne potrà derivare
nell’indotto, saranno settore eletto dei Marinai d’Italia che, smesso il
servizio allo Stato, continuano volontariamente a dedicarsi ad attività di
supporto alla cittadinanza.
Qualche
mese fa, in estate si è assistito all’iniziativa Marinai Solidali in cui i soci
del Gruppo ANMI di Reggio Calabria “M.O.V.M. Tommaso Gullì” hanno affiancato le
persone disabili che desideravano avvicinarsi alla navigazione da diporto,
donando se stessi ed il proprio tempo libero, per estendere in modo inclusivo a
tutti il piacere di vivere le coste e l’ambiente marino. Ancora una volta per
promuovere la Cultura della difesa ambientale e ricordare gli uomini che hanno
donato la vita per la Patria solcando i Mari.
Il
programma condotto dal Consigliere Nazionale LGT (in congedo) Pasquale Colucci si
è svolto con il tradizionale saluto ai Marinai Caduti, che vengono commemorati
in particolare in questo periodo di novembre. Presenti per portare il saluto
ufficiale al Presidente nazionale Rosati tutte le autorità militari in
primis il Direttore Marittimo Contrammiraglio Antonio Ranieri con una
rappresentanza della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Reggio Calabria,
unitamente alle istituzioni amministrative territoriali come le autorità della
Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il
Presidente del Consiglio Comunale Marra e l’Assessore Brunetti. Presso il
Monumento del Marinai saranno anche i presidenti delle Associazioni
combattentistiche e d’Arma, gli ex- Marinai, i simpatizzanti e la cittadinanza
per stringersi tutti in una onda di forza che soltanto l’essere uniti e lo
stare insieme può generare.
Al
termine della cerimonia il Presidente ha fatto visita al Museo Nazionale della
Magna Grecia dove ha svolto un incontro istituzionale con il Direttore Carmelo
Malacrino per instaurare un tavolo di incontro sulle possibili attività
culturali sul tessuto sociale.
foto riguardanti la visita del P.N. nella Delegazione Calabria giorno 30 e
31 Ottobre u.s. rispettivamente presso il Gruppo di Reggio Calabria unitamente,
alla Cerimonia deposizione Corona Monumento al Marinaio, Cerimonia dell'Alza
Bandiera Lungomare di Catona e presso la Sala Convegni del Castello di Scilla
sede dell'Assemblea dei Presidenti di Gruppo presieduta dal Presidente
Nazionale.
Raffiguranti Gruppo di Reggio Calabria: Presidente Nazionale; Presidente
Gruppo Reggio Calabria; Consigliere Nazionale Calabria; Direttore Marittimo
Calabria e Basilicata Tirrenica C. Amm. (CP) Antonio Ranieri.
Raffiguranti Assemblea Presidenti Gruppi Delegazione Calabria: Presidente
Nazionale; Sig.ra Luana Sarcone Vice Presidente Gruppo di Sangineto;
Conferenzieri A.N.M.I. Calabria T.V. Giovanni Benincasa Gruppo di Cosenza e
C.te Filippo Bellantoni Gruppo di Scilla; D.R. Calabria Nord Avv. Paolo
Apicella; D.R. Calabria Sud Danilo Cartella; C.N. Calabria Lgt. Pasquale
Colucci; Presidenti Gruppi e Soci intervenuti.
martedì 26 ottobre 2021
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domenica 24 ottobre 2021
venerdì 17 settembre 2021
RELAZIONE SULL’INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ E INCLUSIONE SALPANO i MARINAI SOLIDALI con l’On. GIUSY VERSACE
Il Gruppo A.N.M.I. di Reggio Calabria M.O.V.M.
Tommaso GULLÌ ha programmato e svolto lo scorso Sabato 28 agosto la manifestazione
culturale denominata “Marinai Solidali” nata dall’idea programmatica di rendere
qualificati e funzionali tutti Soci dei vari gruppi ANMI, nella rete tra enti
che sostengono le famiglie con persone appartenenti alle fasce deboli, durante
tutto l’anno. Presso gli ormeggi di MARINA DEL SUD al Porto di Villa San
Giovanni a pochi chilometri da Reggio Calabria sono salpate due barche a vela
della Lega Navale con equipaggio misto, formato dai soci ANMI in veste di
assistenti alla navigazione e da cittadini con diversa abilità, allo scopo di
includere e coinvolgere persone con diversa abilità.
Per la prima uscita ha dato valore
all’iniziativa sociale la presenza significativa dell’Ambasciatrice italiana di
Solidarietà Atleta paralimpica On. Giusy Versace che ha dato lo “start” alla
partenza sotto il Vessillo dell’ANMI. La testimonial d’eccellenza è sempre attiva
nella costruzione di operazioni solidali, giorno dopo giorno e in vario modo
offre esempio di coraggio e umanità, essendo anche presidente di una ONLUS che
fornisce Protesi al Titanio agli atleti amputati.
Il gruppo ANMI di Reggio Calabria per
scendere in campo sociale con nuove azioni ha scelto di integrarsi sul
territorio collaborando, non soltanto con le autorità istituzionali quali la
Direzione Marittima di Reggio Calabria e la Città di Villa San Giovanni, ma
soprattutto con le Associazioni locali, entrando in convenzione con la Lega
Navale di Reggio Calabria Sud, la Lega Navale di Villa San Giovanni, Assormeggi
Italia e il porticciolo Marina del Sud.
La presidente Martorano ricorda che “l’unione
fa la forza”: in navigazione a vela l’equipaggio forma un piccolo gruppo
inclusivo in grado di affrontare insieme ogni avversità di condizione
meteorologiche, in cui ciascuno dona ciò che ha. “La volontà dell’ANMI è di
praticare la cittadinanza attiva e di navigare in sicurezza, di affiancare i
giovani e i meno giovani in difficoltà, di tessere su tutto il territorio
nazionale la “rete del mare”, creando “nodi” come soltanto i marinai sanno fare
e issando le vele della solidarietà.
I Marinai Solidali nascono dall’idea
del Gruppo ANMI di Reggio Calabria “M.O.V.M. Tommaso Gullì” come operatori di
solidarietà in servizio volontario a mare ed a terra a beneficio delle fasce
deboli della popolazione, in risposta al bisogno di supporto alle famiglie in
difficoltà. Per questa ispirazione l’iniziativa non conosce barriere e si
proietta sul territorio nazionale dove operano tutti i gruppi ANMI, per coinvolgere
nelle aspettative gli attori del terzo settore, oltre che le Istituzioni.
I Marinai Solidali affiancano le
persone che desiderano avvicinarsi alla navigazione da diporto, donando se
stessi ed il proprio tempo libero; s’impegnano a organizzare le occasioni per
vivere insieme in mare, nei porti e sulle imbarcazioni a vela; dedicano un
sorriso agli altri per creare relazioni interpersonali in particolare con
malati e disabili iscritti alle associazioni locali, partendo dai Soci ANMI e
rivolgendosi per esteso a tutti coloro che amano le coste e l’ambiente marino.















