venerdì 17 settembre 2021

RELAZIONE SULL’INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ E INCLUSIONE SALPANO i MARINAI SOLIDALI con l’On. GIUSY VERSACE

Il Gruppo A.N.M.I. di Reggio Calabria M.O.V.M. Tommaso GULLÌ ha programmato e svolto lo scorso Sabato 28 agosto la manifestazione culturale denominata “Marinai Solidali” nata dall’idea programmatica di rendere qualificati e funzionali tutti Soci dei vari gruppi ANMI, nella rete tra enti che sostengono le famiglie con persone appartenenti alle fasce deboli, durante tutto l’anno. Presso gli ormeggi di MARINA DEL SUD al Porto di Villa San Giovanni a pochi chilometri da Reggio Calabria sono salpate due barche a vela della Lega Navale con equipaggio misto, formato dai soci ANMI in veste di assistenti alla navigazione e da cittadini con diversa abilità, allo scopo di includere e coinvolgere persone con diversa abilità.

Per la prima uscita ha dato valore all’iniziativa sociale la presenza significativa dell’Ambasciatrice italiana di Solidarietà Atleta paralimpica On. Giusy Versace che ha dato lo “start” alla partenza sotto il Vessillo dell’ANMI. La testimonial d’eccellenza è sempre attiva nella costruzione di operazioni solidali, giorno dopo giorno e in vario modo offre esempio di coraggio e umanità, essendo anche presidente di una ONLUS che fornisce Protesi al Titanio agli atleti amputati.

Il gruppo ANMI di Reggio Calabria per scendere in campo sociale con nuove azioni ha scelto di integrarsi sul territorio collaborando, non soltanto con le autorità istituzionali quali la Direzione Marittima di Reggio Calabria e la Città di Villa San Giovanni, ma soprattutto con le Associazioni locali, entrando in convenzione con la Lega Navale di Reggio Calabria Sud, la Lega Navale di Villa San Giovanni, Assormeggi Italia e il porticciolo Marina del Sud.

La presidente Martorano ricorda che “l’unione fa la forza”: in navigazione a vela l’equipaggio forma un piccolo gruppo inclusivo in grado di affrontare insieme ogni avversità di condizione meteorologiche, in cui ciascuno dona ciò che ha. “La volontà dell’ANMI è di praticare la cittadinanza attiva e di navigare in sicurezza, di affiancare i giovani e i meno giovani in difficoltà, di tessere su tutto il territorio nazionale la “rete del mare”, creando “nodi” come soltanto i marinai sanno fare e issando le vele della solidarietà.

I Marinai Solidali nascono dall’idea del Gruppo ANMI di Reggio Calabria “M.O.V.M. Tommaso Gullì” come operatori di solidarietà in servizio volontario a mare ed a terra a beneficio delle fasce deboli della popolazione, in risposta al bisogno di supporto alle famiglie in difficoltà. Per questa ispirazione l’iniziativa non conosce barriere e si proietta sul territorio nazionale dove operano tutti i gruppi ANMI, per coinvolgere nelle aspettative gli attori del terzo settore, oltre che le Istituzioni.

I Marinai Solidali affiancano le persone che desiderano avvicinarsi alla navigazione da diporto, donando se stessi ed il proprio tempo libero; s’impegnano a organizzare le occasioni per vivere insieme in mare, nei porti e sulle imbarcazioni a vela; dedicano un sorriso agli altri per creare relazioni interpersonali in particolare con malati e disabili iscritti alle associazioni locali, partendo dai Soci ANMI e rivolgendosi per esteso a tutti coloro che amano le coste e l’ambiente marino.

 

anmi.reggiocalabria@gmail.com







LA STORIA DEI SOMMERGIBILISTI PERITI (parte prima)

 

Nel corso della Seconda Guerra mondiale tra il 1940 e il 1943 erano in servizio ben 120 sommergibili appartenenti alla Regia Marina Italiana. A questi erano assegnate diverse funzioni in rapporto alle loro “dimensioni”, dai più’ grandi come il “Leonardo da Vinci” da circa 1.200 tonn. e 57 membri di equipaggio prevalentemente impiegati in atlantico appartenenti alla sezione Betasom di stanza a Bordeaux, per passare a quelli impiegati prevalentemente sullo scenario Mediterraneo come il Topazio di 679 tonn. e 36 membri di equipaggi, per finire a quelli di pattugliamento delle coste Italiane di 360 tonn. e 27 membri di equipaggio.

Di tutti i sommergibili in servizio in quel periodo, alcuni furono catturati a seguito dell’Armistizio dell’8 settembre del 1943, altri furono autoaffondati dai loro comandanti per non finire nelle mani del nemico. La grande maggioranza, purtroppo, giace sul fondale dei mari, distrutti a seguito di combattimenti, e con loro trascinarono a fondo i valorosi marinai che ne componevano gli equipaggi.

Esistono elenchi di marinai di ogni ordine e grado dispersi in quei tragici anni; questi sono reperibili online grazie ai documenti presenti presso l’Archivio Storico della Marina, rielaborati e messi insieme dai Blog completi e competenti come “Con la pelle appesa a un chiodo” e “La voce del marinaio”.

In alcuni elenchi non è presente la città di provenienza e dunque, il compito che il sottoscritto socio ANMI del Gruppo di Reggio Calabria ci siamo prefissi è quello di ricostruire la memoria storica sul territorio, oggi affidata a chi, leggendo questi nomi, ci troverà un lontano o vicino parente di cui ancora conserva lettere, aneddoti o racconti.

Noi Marinai dell’ANMI chiediamo un contributo in termini di ricordo, di racconto o di documentazione personali: fotografie, diari, lettere, atti e oggetti ricordo. Desideriamo ricostruire insieme alle loro famiglie le micro-storie di degli uomini grandi che hanno compiuto in modo valoroso azioni militari e spesso sono ricordati nei racconti dei commilitoni, amici e soprattutto parenti.

Il Gruppo ANMI di Reggio Calabria “Tommaso Gullì” comincia così una ricerca storica senza troppe ambizioni, con lo spirito della viva passione per lo studio. Siamo consapevoli che la nostra proposta potrà sortire effetto soltanto se ampiamente condivisa anche sul web. Desideriamo toccare le sponde più lontane, passando di bocca in bocca, tra le genti del mare che hanno racconti da tramandare.

Sarebbe una ricchezza per tutti incrementare la conoscenza di episodi legati alle guerre mondiali ed alle persone che le hanno affrontate e non sono sopravvissute. Stiamo cercando di poter ricevere notizie in merito da tutti anche in funzione dell’appartenenza geografica del caduto alla provincia di Reggio Calabria.

L’elenco relativo all’equipaggio del Sommergibile Zaffiro è stato pubblicato da Lorenzo Colombo il 22 Dicembre del 2013, pertanto è visibile sul blog “Con la pelle appesa a un chiodo”. Tutti gli uomini presenti il 9 Giugno del 1942 sono affondati al largo delle Baleari a causa di un attacco aereo ad opera di un idrovolante Catalina del 240° squadrone della RAF.

A bordo del sommergibile Zaffiro trovarono la morte 50 valorosi Marinai.



LISTA DEI CADUTI NELL’AFFONDAMENTO DEL SOMMERGIBILE ZAFFIRO

Enrico Aldinucci, sottocapo

Roberto Aprile, sottocapo

Giulio Areggi, sottocapo

Tristano Arich (o Arich-Tich), guardiamarina

Bruno Bertini, sottotenente di vascello

Bruno Bertolini, comune

Giovanni Bona, sergente

Giovanni Bonaldo, comune

Alfirio Bonuccelli (o Bonucelli), capo di terza classe

Bruno Borra, sergente

Vincenzo Bugetti, sergente

Giovanni Burgato, capo di terza classe

Cesario (o Cesare) Cadario, aspirante guardiamarina

Mario Carboni, sottocapo

Giuseppe Coluccio, comune

Guido Corio, comune

Ignazio Dellarieri, capo di prima classe

Carlo Dente, comune

Armando (o Felice) Di Somma, secondo capo

Vincenzo Faragalli, comune

Raffaele Finto, secondo capo

Cosimo Fonseca, comune

Giovanni Gadeschi, sottocapo

Mario Gai (o Gay), comune

Antonio Gerardi, secondo capo

Marcello Guidone, sottocapo

Antonio Loni, sottocapo

Rino Mezzenzanica, sottocapo

Agostino Mira, sergente

Carlo Mottura, tenente di vascello (comandante)

Francesco Noviello, secondo capo

Antonio Pacifico, comune

Vincenzo Paracalli, comune

Antonio Pedicini, secondo capo

Raffaele Pinto, secondo capo

Arnaldo Quaglia, sottocapo

Gualtiero Rama, sottocapo (nato a Firenze nel 1921)

Gigetto Ribuoli, sottocapo

Renato Rossarola, sottocapo

Orazio Ruvolo, secondo capo

Pierino Santoni, comune

Stanislao Scukovit, sottocapo

Giuseppe Taccone, sottocapo (da Ricadi)

Luciano Tartara, sottocapo

Paolo Trentin, secondo capo (nato ad Arre l'8 ottobre 1914 da Ernesto e Margherita Ciceri)

Sergio Uva, comune

Armando Vargiu, comune

Corrado Zanna, tenente del Genio Navale (direttore di macchina)

Angelo Zerbinati, sergente